Il dizionario che sta nel cervello

girl readingIl nostro cervello non leggerebbe “lettera per lettera”, ma le parole nella loro interezza, grazie a neuroni altamente selettivi situati nella corteccia occipitotemporale dell’emisfero sinistro. Lo hanno dimostrato i ricercatori della Georgetown University, con uno studio a risonanza magnetica funzionale pubblicato oggi su Neuron (Glezer LS et al., Evidence for Highly Selective Neuronal Tuning to Whole Words in the Visual Word Form Area, Neuron, Apr 30, 2009).

Le teorie della lettura avevano postulato l’esistenza nel cervello di una sorta di dizionario ortografico, ma il supporto sperimentale di questo modello – sostengono alla  Georgetown – è sempre stato elusivo.

Nel nuovo studio fMRI, condotto su 41 soggetti adulti impegnati in compiti verbali, i ricercatori americani, coordinati da Maximilian Riesenhuber, hanno fornito la prova che la cd. “area della forma visiva delle parole” (visual word form area o VWFA) del cervello contiene una rappresentazione delle parole reali basata su neuroni altamente selettivi, sconfessando in questo modo le teorie che postulano nella VWFA una rappresentazione sublessicale.

In sostanza, nell’esperimento è stato messo in luce che nel cervello si attivano set differenti di neuroni in caso di lettura di due parole reali simili che differiscono per una sola lettera (es. mano, vano), mentre  si verificherebbe una sovrapposizione di attivazione neuronale in caso di confronto di una parola reale con una non parola (parola inesistente inventata).

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