Successo, controllo di sé, perfezione, solidarietà cameratesca. Sono questi i messaggi che diffondono fra gli adolescenti i 180 siti web “pro-ana” e “pro-mia” studiati sistematicamente per la prima volta da un gruppo di ricerca della Johns Hopkins e di Stanford. I risultati sono pubblicati sull’American Journal of Public Health.
Lo studio sembra essere il più ampio e il più rigoroso mai realizzato sui contenuti del web che promuove i disturbi alimentari proponendo comportamenti e stili di vita pericolosi per la salute, soprattutto a danno dei giovani frequentatori, che avrebbero maggiore insoddisfazione per il proprio corpo rispetto agli adolescenti “non esposti” a quei messaggi.
Dei siti web analizzati, l’84% pubblica contenuti a favore dell’anoressia, il 64% a favore della bulimia; il 79% mette a disposizione dei visitatori anche applicazioni interattive (es. calcolatori di calorie assunte e BMI), l’85% contiene materiali cosiddetti di “Thinspiration” come fotografie di modelle e celebrità anoressiche, l’83% fornisce consigli pratici per perdere peso (come assumere purghe, come liberarsi dopo i pasti) e nascondere ai familiari i risultati di tanto estremo esercizio.
References:
- Dina L.G. Borzekowski, Summer Schenk, Jenny L. Wilson, and Rebecka Peebles. e-Ana and e-Mia: A Content Analysis of Pro-Eating Disorder Web Sites. American Journal of Public Health, 2010; DOI: 10.2105/AJPH.2009.172700
- Study Examines Pro-Anorexia and Pro-Bulimia Websites, Johns Hopkins press release, June17, 2010
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