Le cellule che modulano il sentimento amoroso sono in grado di raggiungere più aree del cervello nelle donne rispetto ai maschi, con il risultato di far loro provare sentimenti più intensi e coinvolgenti. Così Bangasser e colleghi del Children’s Hospital di Filadelfia spiegano a livello anatomico le differenze di percezione del sentimento tra i due sessi. Il lavoro sarà pubblicato su Physiology & Behavior.
Ma dove è localizzabile nel cervello la differenza tra uomo e donna rispetto alla capacità di provare un sentimento romantico? L’area neurologica di risposta è il locus ceruleus (LC), una piccola area così chiamata perché contiene una elevata quantità di melatonina da renderlo di colore azzurro.
Le situazioni di stress, panico e la percezione dei cinque sensi, tra cui l’olfatto, eccitano la LC e spingono l’individuo a rispondere a una particolare situazione. L’attrazione fisica e il trasporto sentimentale sono alcune di esse, e possono essere scatenate dalla percezione di ferormoni, quelle molecole inodori che si pensa governino solo le intenzioni del mondo animale.
Nell’uomo, invece, sarebbero i ferormoni a influenzare inconsapevolmente la scelta del partner, come dimostrano diversi studi tra cui quello recentemente pubblicato sul Journal of Personality and Social Psychology, in cui gli studiosi Miller e Maner dimostrano come gli uomini siano maggiormente attratti da donne in fase di ovulazione.
Un curioso esperimento nel campo delle scienze psicologiche e comportamentali che dice come donne istruite a non risultare attraenti (niente trucco, flirt e tenuta sportiva) possano comunque conquistare l’attenzione sessuale di uomini durante una apparente innocua soluzione di un puzzle…
A patto che questi uomini non siamo seriamente impegnati, nel qual caso l’effetto dei ferormoni cala in virtù del razionale concetto di fedeltà. Ma questo aspetto è più riconducibile alla psicologia, appunto, che alla neuroanatomia. Per una poetica e cinematografica visione dei ferormoni, vi rimando al film Profumo di donna, con l’approccio seduttivo di Robert De Niro nel suo indimenticabile tango.
Nel lavoro di Bangasser e colleghi, invece, sarebbero proprio le differenze di struttura della LC tra uomo e donna a svelare i segreti del sentimento amoroso. L’esperimento ha previsto l’iniezione di sostanze fluorescenti nelle aree cerebrali LC di ratti femmine e maschi, per trovare quella diversità anatomica che giustifica una maggiore propensione al sentimento delle donne rispetto agli uomini.
Le femmine hanno dimostrato di avere nella LC dei dendriti, i prolungamenti delle cellule nervose che raccolgono le informazioni dalle aree vicine, dei neuroni più ramificati rispetto all’area LC dei maschi, in grado quindi di comunicare con una quantità maggiore di aree del cervello.
La maggiore comunicazione tra queste aree è dimostrata anche dalla elevata produzione di noradrenalina, un neurotrasmettitore che viene liberato in vescicole dai neuroni LC che trasmettono l’informazione della percezione di un sentimento traducendolo in una reazione comportamentale. La particolare ramificazione dei dendriti dei neuroni “donna” potrebbe spiegare anche la maggiore incidenza nelle donne ai disturbi psichiatrici legato allo stress.
Referenze:
- Bangasser D, Zhang X, Garachh V, Hanhauser E, Valentino R. Sexual dimorphism in locus coeruleus dendritic morphology: A structural basis for sex differences in emotional arousal. Physiol Behav. 2011 Feb 26
- Miller, Saul L.; Maner, Jon K. Ovulation as a male mating prime: Subtle signs of women’s fertility influence men’s mating cognition and behavior. Journal of Personality and Social Psychology, Vol 100(2), Feb 2011, 295-308
- “Tango” da Profumo di donna (1974) diretto da Dino Risi, con Robert De Niro, tratto dal romanzo “Il buio e il miele” di Giovanni Arpino
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