Oggi “La Statale” compie 100 anni!

MILANO – È l’8 dicembre dell’anno 1924. L’Università degli Studi di Milano apre ufficialmente i battenti con una cerimonia di inaugurazione al Castello Sforzesco. Il medico Luigi Mangiagalli vede coronato il suo sogno: dare finalmente un ateneo al capoluogo lombardo. Già sindaco di Milano ai primi del Novecento, ne resterà il Rettore fino al 1926.

Quattro le Facoltà da subito attivate: Giurisprudenza; Lettere e Filosofia; Medicina e Chirurgia; Scienze Fisiche, Matematiche e Naturali; a cui negli anni ‘30 si aggiungeranno Agraria e Veterinaria, distribuite tra Città Studi – sede delle “scientifiche” – e il centro città.

Al termine della seconda guerra mondiale, la Statale si insedia in via Festa del Perdono alla “Ca’ Granda”, l’antico “Spedale di poveri” realizzato nel Quattrocento dal Filarete per gli Sforza, in segno di gratitudine a Dio, “edificio dall’alto valore storico tutt’oggi simbolo e vanto dell’ateneo”.

Dai 3.000 studenti degli anni ‘30, a fine ‘60 arriva a toccare il tetto dei 20.000 iscritti, destinati a triplicare in un solo decennio; e grazie alle convenzioni stipulate con diversi ospedali del territorio vengono ampliate le strutture per la formazione dei giovani medici, fino a quel momento ospitati al Policlinico.

Nei decenni successivi prende sempre più la forma di un “megateneo”, ampliando considerevolmente l’offerta formativa in una “proposta didattica multidisciplinare e innovativa con lo sguardo rivolto alle nuove professionalità richieste da un mondo del lavoro in rapido cambiamento”.

Tra i fondatori della League of European Research Universities (LERU) e membro della 4EU+ European University Alliance, La Statale ha da sempre una vocazione internazionale: degli attuali 60.000 studenti, oltre l’8% viene infatti dall’estero, per scegliere tra 148 corsi di laurea, di cui 31 in lingua inglese e 24 “double-degree”.

Oggi l’obiettivo è diventare una “multi-campus University”, con la riallocazione della facoltà scientifiche al Milano Innovation District (MIND), la rifunzionalizzazione di Città Studi in Campus umanistico, mantenendo la sede principale in via Festa del Perdono e due “poli”, uno a Lodi per la facoltà di Veterinaria e uno a Edolo per l’Università della Montagna.

Quest’anno si è assistito anche a uno storico “passaggio di testimone” al vertice, con l’elezione per la prima volta nella storia dell’Ateneo di una donna alla prestigiosa carica di Rettore: Marina Brambilla, già prorettrice per la programmazione, succede a Elio Franzini, rettore dal 2018.

Qui il portale della Statale dedicato al centenario:

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