Coscienza, dove sei?

Dov’è esattamente la porta di accesso alla nostra coscienza? Nei nuclei intralaminare e mediale del talamo (imTha), in cui l’attività neurale risulterebbe in anticipo e più intensa di quella rilevabile nel nucleo ventrale (vTha) e, successivamente, nella corteccia prefrontale (PFC).

Lo sostengono su Science i ricercatori della National Natural Science Foundation of China, che – sembra – per la prima volta portano “evidenze empiriche dirette” sugli umani, confermando così le recenti ipotesi sul ruolo di queste strutture nella modulazione dell’attività corticale durante la percezione cosciente.

“Gran parte degli studi che hanno indagato i correlati neurali della percezione cosciente si sono focalizzati principalmente sulla corteccia cerebrale, esplorando raramente il ruolo delle strutture sottocorticali”, sottolineano i cinesi.

In realtà non è novità che i nuclei talamici siano correlati ai diversi “stati di coscienza” (veglia, sonno, coma, ecc.) ma lo è il fatto che “queste strutture e le interazioni talamocorticali contribuiscano direttamente alle specifiche esperienze coscienti”, in altri termini ai contenuti della coscienza.

Immagine di: Zepeng Fang et al., 2025

“Si è sempre pensato infatti al talamo – aggiungono i ricercatori – come prerequisito dell’informazione sensoriale che porta alla percezione cosciente, mai a un suo contributo diretto: nuove ipotesi e recenti studi di anatomia e neuroimaging hanno consentito di rilevarne il diretto coinvolgimento in varie funzioni cognitive”.

Allo stesso modo, “nonostante diverse teorie della coscienza abbiano ipotizzato un ruolo critico nella percezione cosciente umana dei loop talamocorticali, non si è mai capito come le informazioni correlate alla coscienza venissero elaborate e trasferite all’interno di questi loop”.

Inoltre, data la grande eterogeneità dei nuclei talamici, si rendeva necessario identificare i ruoli specifici delle differenti aree, considerata inoltre la difficoltà tecnica di indagare il fenomeno con una adeguata risoluzione spaziotemporale negli esseri umani.

È quello che hanno fatto i ricercatori cinesi, registrando in soggetti già dotati di elettrodi in ragione della loro condizione clinica dati stereoelettroencefalografici (sEEG) da molteplici nuclei talamici e dalla corteccia prefrontale durante un compito visivo di percezione cosciente.

Lo studio

Zepeng Fang et al., Human high-order thalamic nuclei gate conscious perception through the thalamofrontal loop, Science 4 Apr 2025, Vol 388, Issue 6742 DOI: 10.1126/science.adr3675

Foto di Dmitry Berdnyk su Unsplash

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