Superato a livello mondiale il tetto del 40% nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, con una crescita del solare pari al 29% nel 2024. Lo rende noto Global Electricity Review 2025, rapporto annuale – alla sua sesta edizione – pubblicato in questi giorni da Ember, “think tank” indipendente britannico sulla transizione energetica sostenibile.

A comporre il 40,9% complessivo “green”, pari a una produzione di 12.609 TWh, in testa è l’idroelettrico con il 14%; a seguire nucleare al 9%, eolico all’8%, solare al 7% (raddoppiato negli ultimi tre anni), infine le “altre fonti” (quali geotermica e bioenergie) al 3%; nel 2023 la produzione elettrica globale da rinnovabili era al 39,4 per cento.
Per quanto riguarda la domanda di energia elettrica, lo scorso anno si è registrato un incremento globale del 4% (+ 1.172 TWh), che ha portato il totale a oltrepassare la soglia dei 30.000 TWh (30.856 TWh per la precisione).
Secondo i britannici, dal volgere di millennio a oggi la domanda è complessivamente raddoppiata: in testa l’Asia, che avrebbe quadruplicato i consumi, mentre il resto del mondo ha mantenuto una relativa stabilità.

In Europa la produzione elettrica sostenibile ha visto il solare sorpassare per la prima volta le fonti fossili (vedere nel grafico, molto esplicativo, le linee Solar e Coal), con un incremento del 21% (+53 TWh) rispetto al 2023; l’idroelettrico ha fatto segnare un +9,6%, il nucleare un +4,6 per cento.
In Italia – si legge nella nota stampa Terna di ieri – nel marzo 2024 le fonti rinnovabili hanno coperto il 42,3% della domanda elettrica, mentre quest’anno (stesso mese) il 39%: nello specifico, risultano “in aumento la fonte fotovoltaica (+23,8%) e termica (+18,6%), in diminuzione la fonte idrica (-33,6%), geotermica (-2,4%) ed eolica (-7,2%)”.
Il rapporto Ember è liberamente disponibile in versione integrale sul sito web dell’organizzazione (link esterno).
Il rapporto

Immagini grafiche di Ember
Foto di American Public Power Association

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