Aumentano i suicidi in Europa (fino a +17%) fra la popolazione in “età lavorativa”. Il fenomeno, che inverte il trend degli anni precedenti, sarebbe legato alla recessione economica e alla crescente disoccupazione. Lo dice uno studio condotto su dati della World Health Organization rilevati nel periodo 2007 – 2009 in 10 paesi europei pubblicato in questi giorni su Lancet.
In testa alla triste classifica la Grecia, con il maggior incremento di suicidi (+17%), seguita dall’Irlanda (+13%), mentre la Finlandia detiene la posizione di coda, con il minore incremento (+5%); unico dei 10 paesi europei considerati (quelli di cui si disponevano i dati di interesse) ad avere registrato un calo di suicidi l’Austria.
“C’è stata una vera e propria inversione di tendenza nel 2007, perché prima della recessione i suicidi erano in calo ovunque: quasi certamente questo fenomeno è legato alla crisi finanziaria”, ha dichiarato David Stuckler, uno dei ricercatori, alla BBC, che solo qualche mese fa aveva denunciato una crescita significativa nella prescrizione di antidepressivi in Gran Bretagna (+40% solo per i “marchi” commerciali più famosi).
Sempre alla BBC il responsabile del britannico Centre for Mental Health, Andy Bell, ha dichiarato: “E’ noto che la disoccupazione e la paura di perdere il lavoro sono fattori di rischio importanti per i disturbi mentali; la ricerca di Lancet mostra quanto sia oggi opportuno prendere in carico i problemi di salute mentale delle persone non solo quando hanno perso il lavoro, ma anche quando lavorano e temono di perderlo – è questo uno dei principali problemi di salute pubblica”.
Reference:
- Stuckler D et al., Effects of the 2008 recession on health: a first look at European data, Lancet, The Lancet, Volume 378, Issue 9786, Pages 124 – 125, 9 July 2011
- Triggle N, Suicide rates in Europe ‘linked’ to financial crisis, BBC Health, 8 July 2011
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