L’immunoterapia con gli inibitori delle molecole del check-point immune (gli anticorpi anti-PD-1 ed anti-PD-L1) sta emergendo come un importante strumento nel trattamento di diversi tumori, con l’ottenimento di un beneficio clinico potenzialmente duraturo nel tempo in una buona parte dei pazienti trattati.
Tuttavia, molte sono le problematiche che necessitano di essere approfondite in questo contesto, vedasi l’assenza di biomarker predittivi di risposta al trattamento, utili per una migliore selezione dei pazienti candidabili alla terapia. Scopo di questo articolo è fornire delle informazioni sulla biologia della via di PD-1 e dei suoi ligandi (PD-Ls) e del suo ruolo nella genesi di un microambiente tumorale immunosoppressivo, con riferimento in particolare a ciò che è stato studiato nel carcinoma della mammella.
Abstract
Immunotherapy with the check-point inhibitors anti-PD-1 and anti-PD-L1 antibodies is emerging as an important tool for the treatment of different tumors, showing clinical benefit and potential long lasting responses. However some issues need to be studied in depth, like the lack of reliable predictive biomarkers of response to treatment that would allow a better patient’s selection. Aim of this article is to give some information about the biology of PD-1/PD-Ls pathway and its role in determining an immunosuppressive tumor microenvironment, with a focus on breast carcinoma.
Cinzia Solinas, M.D.
Specialista in Oncologia Medica
Services Médicaux, Molecular Immunology Unit (MIU)
Institut Jules Bordet, Bruxelles
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Image credits: Woman in a laboratory with microscope slide in hand (from Shutterstock)

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