Alzheimer, la ricerca è investimento sociale

Parola di Airalzh ETS, l’Associazione Italiana Ricerca Alzheimer Onlus recentemente riconosciuta Ente del Terzo Settore (vedasi Brainfactor, 20/5/2026).

“Ogni progetto sostenuto oggi significa più conoscenza, più possibilità di cura, maggiore qualità della vita per le persone e un futuro più sostenibile per il nostro sistema sanitario e sociale”, ha spiegato il vicepresidente Alessandro Morandotti al convegno “Alzheimer: bisogno sociale, responsabilità collettiva” tenutosi ieri al Palazzo della Cancelleria Vaticana.

“L’Italia – ha aggiunto – dispone di competenze scientifiche di assoluto livello internazionale: per trasformare queste in risultati concreti è necessario garantire continuità agli investimenti e rafforzare l’alleanza tra ricerca, istituzioni, imprese, terzo settore e cittadini; solo così sarà possibile accelerare lo sviluppo di nuove strategie di prevenzione, diagnosi e cura”.

Vincenzo Di Lazzaro, direttore della Neurologia del Policlinico Universitario Campus Bio-Medico, ha evidenziato dal canto suo come “l’Alzheimer per molti anni sia stato caratterizzato da una sorta di rassegnazione; oggi, invece, la ricerca scientifica ci ha messo a disposizione strumenti per una diagnosi precoce addirittura predittiva dell’evoluzione della malattia e stanno arrivando nuovi farmaci che possono modificarne il decorso”.

Monsignor Antonio Staglianò, presidente della Pontificia Accademia Teologica, ha ricordato infine che “affrontare l’Alzheimer significa interrogarsi sull’uomo prima ancora che sulla malattia, nella consapevolezza che la persona umana non è riducibile alle sue funzioni cognitive, produttive o relazionali; per questo la vera sfida consiste nel creare le condizioni perché ogni persona possa continuare a vivere pienamente la propria dignità”.

Foto di copertina: Airalzh ETS

Be the first to comment on "Alzheimer, la ricerca è investimento sociale"

Leave a comment

Your email address will not be published.


*


Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.