Coordinato dall’ASST Valle Olona di Varese, il network nazionale di aziende ospedaliere che ha avviato quest’anno il Programma strategico Educazionale per la Trasfusione Appropriata di plasma (PETRA) vede quale partner accademico l’Università Medica Internazionale di Roma UniCamillus, con un ruolo centrale nella definizione e nello sviluppo dei percorsi didattici ed educativi rivolti ai professionisti sanitari.
Verrà analizzato sistematicamente l’uso del plasma per uso clinico negli ospedali italiani al fine di ridurne l’utilizzo inappropriato: “in Italia la disponibilità di plasma e soprattutto plasma derivati è limitata e il sistema sanitario dipende in parte da approvvigionamenti esteri; è quindi fondamentale garantire un uso rigoroso e appropriato di questo emocomponente strategico”, spiega Matteo Bolcato di UniCamillus, responsabile scientifico del progetto insieme a Ivo Beverina del servizio trasfusionale di ASST Valle Olona.
Con il progetto PETRA, finanziato dal Centro Nazionale Sangue, “l’Ateneo mette la propria competenza didattica al servizio di una sfida nazionale cruciale: formare i medici all’uso appropriato del plasma non è solo una scelta clinica, ma un dovere etico per tutelare una risorsa limitata, indispensabile anche per la produzione di farmaci plasmaderivati salvavita; obiettivo è garantire la massima sicurezza dei pazienti e rafforzare la sostenibilità dell’intero sistema sanitario”, aggiunge il rettore di UniCamillus Gianni Profita.
Immagine fornita da UniCamillus

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