ROMA – Per i dirigenti scolastici e il personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA) italiano “le priorità non sono esclusivamente di tipo tecnologico: tra le sfide più rilevanti spiccano inclusione e sostenibilità, seguite dal rapporto scuola-famiglia e dalla formazione del personale”.
Questi, in sintesi, i risultati dell’indagine “La scuola tra presente e futuro: focus sui bisogni formativi”. Realizzata dal Centro Ricerche Themis insieme all’APS Programma il Futuro, ha coinvolto oltre 700 addetti ai lavori e verrà presentata in dettaglio mercoledì a Firenze, in occasione di Didacta Italia.
Pur considerati “ambito strategico”, intelligenza artificiale e digitale appaiono infatti meno prioritari rispetto ai “fattori legati alla dimensione relazionale e organizzativa” quali le “competenze emotive e sociali”, la flessibilità, l’adattabilità, il pensiero critico, il problem solving, il benessere organizzativo.
“Da un’analisi più generale – commenta Isabella Corradini, psicologa sociale e direttore scientifico del Centro Ricerche Themis – è significativo che in un mondo in cui si corre sempre più verso l’IA e gli algoritmi, l’umanità delle relazioni e il valore dell’inclusione sociale restino imprescindibili nel definire le priorità della scuola”.
Tra i temi emergenti, “la protezione dei dati e la facilità d’uso delle piattaforme digitali: segno che il personale, lungi dal rifiutare la trasformazione digitale, l’abbraccia con piena consapevolezza dei suoi punti critici”, aggiunge il prof. Enrico Nardelli, ordinario di informatica all’Università di Roma Tor Vergata e coordinatore di Programma il Futuro.
Un scuola orientata a evolversi più in termini di trasformazione relazionale e culturale che tecnologica, che conferma dunque il suo ruolo di “agente di cambiamento sociale”. Il team di ricerca, di cui fa parte anche il metodologo Giuseppe Caliccia di Themis, lavorerà nei prossimi mesi a un ampliamento dello studio con il coinvolgimento di altri attori del sistema educativo.
Foto di Gerd Altmann da Pixabay

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