Vatican Longevity Summit, “dialogo globale” su una delle grandi sfide antropologiche del nostro tempo

ROMA – In contemporanea con la presentazione della prima enciclica di Papa Leone XIV, si è aperta oggi la seconda edizione del Vatican Longevity Summit, evento che vede riuniti all’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum premi Nobel, neuroscienziati, bioeticisti, ricercatori da tutto il mondo a riflettere sul “futuro biologico, sociale ed etico dell’umanità nell’epoca della longevità”.

“Non soltanto vivere più a lungo, ma comprendere come vivere meglio, preservando dignità, autonomia, relazioni e qualità della vita per tutti” è “una delle grandi sfide antropologiche del nostro tempo”: la si affronterà nella due giorni promossa dall’Istituto Internazionale di Neurobioetica (IINBE), in collaborazione con Brain Circle Italia e il patrocinio della Pontificia Accademia per la Vita.

Il progresso autentico non coincide con il semplice sviluppo tecnico, ma con la capacità di custodire integralmente la persona umana, ha osservato oggi il Santo Padre nell’enciclica, richiamando la necessità di mantenere dignità, equità e centralità della persona al cuore delle grandi trasformazioni scientifiche e tecnologiche del nostro tempo”, sottolineano in apertura gli organizzatori.

“Stiamo entrando in una fase completamente nuova della storia umana: per la prima volta l’umanità non si sta interrogando soltanto su come vivere più a lungo, ma su come garantire che la longevità possa diventare una possibilità realmente umana, accessibile e dignitosa”, aggiunge Padre Alberto Carrara, presidente IINBE e promotore del summit.

Ricco il programma scientifico, con interventi oggi di Vittorio Sironi dell’Università di Milano-Bicocca, Calogero Caruso dell’Università di Palermo, Francesco Billari della Bocconi, Alberto Beretta del Milan Longevity Summit, Suresh Rattan della Haarus University, Guido Kroemer del Gustave Roussy Cancer Campus di Parigi, Bernd Kleine-Gunk della German Society for Preventive and Anti-Aging Medicine.

Domani altri quattro incontri: la mattina sarà dedicata a cervello, neuroscienze e invecchiamento, nonché alla biologia dell’invecchiamento e della rigenerazione; il pomeriggio ad arte, filosofia ed etica dell’invecchiamento e della longevità; per concludere con un dibattito su modelli ed etica dell’invecchiamento e della longevità.

Foto di copertina fornita gentilmente dagli organizzatori

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